Zona rossa - Covid
Interrogazione al ministro della salute Speranza
«Perché la Regione Lombardia dopo l’emanazione dell’ordinanza del 23 febbraio scelse di non estendere la zona rossa a Lodi e negli altri comuni della provincia lodigiana come invece sembrava essere stato deciso?». È la domanda posta al ministro della salute Roberto Speranza in un’interrogazione parlamentare a risposta scritta.
RSA e Covid: interrogazione su morti, DPI mancanti e carenze sanitarie
Emergenza RSA durante il Covid-19 (marzo–aprile 2020): l’interrogazione parlamentare analizza i dati dell’Istituto Superiore di Sanità su decessi, carenza di DPI, mancanza di personale sanitario e criticità nella gestione dei contagi nelle case di riposo, chiedendo interventi urgenti e uniformi su tutto il territorio nazionale.
In mille contro l’ampliamento dell’inceneritore Ecowatt
Vidardo-Sant’Angelo Tanta gente comune, le associazioni ambientaliste, esponenti politici di tutti i partiti e sindaci uniti contro il maxi impianto
In mille persone per dire che l’inceneritore non serve. Grande partecipazione e grande determinazione questa mattina, sabato 25 gennaio, alla manifestazione contro il progetto di ampliamento dell’inceneritore Ecowatt di Vidardo. Erano presenti tantissime fasce tricolori di sindaci o amministratori praticamente di tutto il territorio, gli onorevoli Lorenzo Guerini e Valentina Barzotti, i consigliere regionali Roberta Vallacchi e Patrizia Baffi del Lodigiano e Onorio Rosati, l’europarlamentare Gaetano Pedullà, i segretari territoriali del Pd Andrea Ferrari, di Fdi Francesco Filipazzi, della Lega Claudio Bariselli, di Forza Italia Mauro Salvalaglio. Ad aprire il corteo il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio con i sindaci di Vidardo Emma Perfetti e di Sant’Angelo Cristiano Devecchi.
Ampliamento dell’inceneritore a Vidardo: no decisivo dalla Provincia
Il sito non è conforme ai criteri con cui si localizzano gli impianti di trattamento rifiuti previsti dal piano regionale, e dunque l’istanza amministrativa di Ecowatt per la modifica e ampliamento dell’inceneritore di Vidardo non può andare avanti. La Provincia di Lodi ha pubblicato ieri il provvedimento che dice ufficialmente No alla proposta di Ecowatt. Pendono intanto ben due ricorsi al Tar presentati dal gruppo Itelyum, che vuole quintuplicare l’inceneritore e che è anche proprietario della raffineria per oli esausti ex Viscolube di Pieve Fissiraga.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01482 -
l Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:
è in corso di realizzazione il lotto 1 del raddoppio della linea Codogno-Cremona-Mantova, mentre si è concluso nel giugno 2024 il procedimento di dibattito pubblico per la tratta Codogno-Cremona-Piadena;
la nota del 23 dicembre 2020 con cui la Società Stradivaria s.p.a. inviava le proprie osservazioni al Ministero dell'ambiente nell'ambito del procedimento di V.I.A. sul progetto definitivo del raddoppio della tratta Piadena-Mantova, 1a fase funzionale del raddoppio della linea ferroviaria Codogno-Cremona-Mantova, e nella quale si faceva rilevare che la progettazione definitiva del raddoppio ferroviario in questione non teneva conto della progettazione preliminare dell'autostrada regionale Cremona-Mantova, e che pertanto si rendeva necessario adeguare detta progettazione al fine di compatibilizzare le due infrastrutture, riservandosi in caso contrario di richiedere la rivalsa per i maggiori costi sostenuti;
in seguito a tale osservazione il Ministero dell'ambiente, ha chiesto a Rfi di integrare la progettazione dell'opera ferroviaria per tenere conto della presenza del suddetto progetto autostradale;
l'impatto e il consumo di suolo di quest'opera ferroviaria, e le conseguenti problematiche emerse a livello locale, nella parte relativa alla ricucitura della viabilità, conseguente alla chiusura dei passaggi a livello, dipende in buona misura dal fatto che la progettazione, nel tratto da Cremona a Mantova, ha dovuto tener conto della presenza in adiacenza del progetto dell'autostrada regionale Cremona-Mantova;
ciò ha condizionato pesantemente lo sviluppo del progetto di raddoppio ferroviario, allungandone i tempi, facendone lievitare i costi e costringendo a realizzare manufatti molto più impattanti per poter sovrappassare contemporaneamente entrambe le infrastrutture –:
a quanto ammontino maggiori costi previsti nel progetto di raddoppio ferroviario della tratta Mantova-Cremona derivanti dalla presenza del progetto autostradale, e se questi costi verranno poi addebitati al concessionario privato in project financing dell'autostrada regionale Cremona-Mantova e, in subordine, a regione Lombardia in qualità di concedente della concessione autostradale.
(3-01482)
Aggiungi commento
Commenti