Barzotti e Pollini (M5S): “L’aeroporto di Montichiari non è al servizio della guerra”
Il Movimento 5 Stelle, ancora una volta scende in campo in difesa dei lavoratori e dei sindacati che hanno denunciato il transito di armi dall’aeroporto civile di Montichiari. La Deputata Valentina Barzotti e la consigliera regionale della Lombardia, Paola Pollini,sollevando gravi preoccupazioni per la sicurezza dei lavoratori e della cittadinanza. On. Valentina Barzotti (M5S): "Fin dalla prima denuncia pubblica noi siamo al fianco del rappresentante sindacale dell’Unione Sindacale di Base, Luigi Borrelli. Ora la società GDA Handling ha emesso una contestazione disciplinare nei confronti di Borrelli, culminata in una sospensione di sei giorni. Questo provvedimento punitivo pare decisamente un tentativo di silenziare chi difende la natura civile dello scalo e la sicurezza pubblica.
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle
Barzotti (M5S): «Nel Bresciano 7 impianti biometano realizzati con fondi pubblici e poi ceduti a gruppi finanziari»
«Sette impianti di biometano in provincia di Brescia e 5 tra Verona e Mantova sono stati prima realizzati con l’accesso a fondi pubblici e subito dopo ceduti a grandi gruppi finanziari. In territori già densamente saturi di digestato, questi impianti non rispondono più a una logica agricola circolare, ma a un modello industriale che scarica gli impatti ambientali sulla comunità locale». A dirlo è la deputata milanese del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti, di professione avvocata. Il riferimento bresciano è relativo all'accordo stretto nel maggio 2024 tra Verdalia Bioenergy, società europea di biometano supportata da fondi infrastrutturali di Goldman Sachs Asset Management e Green Arrow Capital e Lazzari&Lucchini, che hanno realizzato impianti biometano a Verolanuova (3) Borgo San Giacomo (1).
Per Barzotti « »Il fenomeno della cessione degli impianti dopo l’ottenimento delle autorizzazioni è un’operazione speculativa, in aperto contrasto con gli obiettivi del PNRR» e per questo ha presentato un'interrogazione al ministero competente. «La risposta del Governo conferma tutte le nostre preoccupazioni e, soprattutto, non corrisponde ai fatti. Il Governo precisa che non è consentito il trasferimento della titolarità a terzi di un impianto aggiudicatario di una procedura prima della sua entrata in esercizio e della stipula del contratto tipo di incentivazione per il biometano prodotto, sostenendo che tale condizione “limita fortemente” eventuali cessioni a fini speculativi. A questo aggiunge che ad oggi non risulterebbero richieste o registrazioni di cessioni di impianti già realizzati. Una ricostruzione che non corrisponde al vero». La deputata pentastellata ricorda anche «il numero elevatissimo di impianti, oltre 500 impianti di biogas concentrati soprattutto nelle province agricole più produttive, rende strutturale il rischio che la produzione di digestato superi di molto la reale capacità di utilizzo sui terreni. Il sistema è ormai sovradimensionato rispetto alla reale capacità agronomica del territorio. L’eccesso di digestato supera i limiti di utilizzo consentiti, con rischi ben noti: la distribuzione eccedente di digestato può provocare inquinamento delle falde, emissioni odorigene e rilascio di ammoniaca. Si finisce così per inquinare attraverso impianti che dovrebbero contribuire alla sostenibilità».
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